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Categoria: articoli

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Perché il chatbot Gpt3 piace tanto agli studenti (dell’ultimo banco)

Perché il chatbot Gpt3, il chatbot più popolare e tuttologo del web non piace ai professori? Perché gli studenti possono usarlo per copiare, tanto che qualcuno ha già iniziato a vietarlo e altri sostengono che sia la fine dei compiti a casa. Nulla di veramente nuovo sotto il sole. Vi ricordate le proteste quando sono comparsi i motori di ricerca? C’era chi sosteneva fosse l’inizio della fine per l’istruzione perché gli studenti avrebbero smesso di usare i libri e si sarebbero gettati sulle tastiere per trovare risposte. In parte è accaduto. Ma il mondo non ha smesso di girare. Questa volta però gli studenti hanno intuito velocemente le potenzialità del mezzo. Non c’è voluto davvero molto poco per imparare ad addomesticare l’Ai conversazionale di OpenAi trasformandola nel secchione di turno, quello bullizzato che si mette a fare i compiti per te.

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come funziona fakeyou lapp che falsifica la voce nel mirino del garante della privacy

Come funziona FakeYou? L’app che falsifica la voce nel mirino del Garante della privacy

 

Da Matteo Salvini a Wanna Marchi. Ma anche Francesco Totti e Silvio Berlusconi. Ecco FakeYou text-to-speech che imita personaggi famosi e politici

Da Matteo Salvini a Wanna Marchi. Ma anche Giuseppe Conte, Francesco Totti e Silvio Berlusconi. Se volete usare la loro voce potete andare su FakeYou che diversamente da quello che sembrerebbe suggerire è una ap”p Text to Speech”, vale a dire riproduce i suoni “dal testo al parlato” usando il timbro e la parlate di personaggi famosi. È una declinazione limitata all’audio dei software di deepfake che come sappiamo è in grado per esempio di sostituire il volto originale con un altro digitale a proprio piacimento. Il funzionamento è tanto semplice quanto inquietante. Anche se la voce non è perfetta. Totti biascica. Mentre Berlusconi sembra la voce di un imitatore. C’era anche la possibiltà di parlare come Giorgio Meloni, ma poi è stato tolta. Ad ogni modo Il Garante per la privacy ha aperto un’istruttoria sulla app realizzata dalla società The Storyteller per chiarire l’inziativa.

come funziona fakeyou lapp che falsifica la voce nel mirino del garante della privacy

Computer hacker surrounded by matrix code

Le preoccupazioni del Garante – spiega una nota – “si indirizzano verso i potenziali rischi che potrebbero determinarsi da un uso improprio di un dato personale, quale è appunto la voce”.L’Autorità ha dunque chiesto alla società The Storyteller Company – Fakeyou “di trasmettere con urgenza ogni possibile elemento utile a chiarire l’iniziativa”.“La società – spiega la nota del Garante – dovrà, tra l’altro, fornire le modalità di ’costruzione’ della voce dei personaggi famosi, il tipo di dati personali trattati, nonché le finalità del trattamento dei dati riferiti ai personaggi noti e agli utenti che utilizzano l’app”. La società, inoltre, “dovrà indicare l’ubicazione dei data center che archiviano i dati personali, sia con riferimento agli utenti registrati dall’Italia, sia ai personaggi noti, e le misure tecniche ed organizzative adottate per garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio”.



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Fonte: www.ilsole24ore.com

con pixel 7 abbiamo messo google in una scatola e ora usciamo dallo smartphone

«Con Pixel 7 abbiamo messo Google in una scatola. E ora usciamo dallo smartphone»

 

«Fin dall’inizio l’idea è stata quella di mettere Google in una scatolacon Pixel 7». Chi parla è Nanda Ramachandran, vice presidente, da otto anni e Google e a capo delle strategie della divisione business di Pixel, lo smartphone di Moutain View.

Lo abbiamo intervistato poche ore prima dell’’evento Made by Googe che ha visto il debutto in Italia dei nuovi telefonini della famiglia Pixel e la presentazione di una serie di nuovi dispositivi come il primo smart Watch di Google, e il Pixel tablet che arriveranno nei prossimi mesi.

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«Quando abbiamo pensato a Pixel – spiega il manager – l’idea era appunto quella di offrire tutta la nostra esperienza e quello che abbiamo imparato con il motore di ricerca e l’intelligenza artificiale in una scatola». Vuole dire hardware dedicato per sfruttare le potenzialità di Android, il sistema operativo made in Google che oggi muove nove smartphone su dieci. In questo senso il modello di Big G gioca la stessa partita di Apple, che progetta le applicazioni direttamente con lo sviluppo del dispositivo, offrendo così prestazioni superiori. L’anno scorso ha debuttato il nuovo processore Tensor interamente progettato da Mountain View. E con il Pixel 7 il chip è stato completamente ridisegnato e aggiornato. Tuttavia, l’importanza degli smartphone nei loro bilanci non è la stessa.

con pixel 7 abbiamo messo google in una scatola e ora usciamo dallo smartphone

La strategia commerciale di Google

Secondo i dati di Canalys, i Pixel di Google hanno raggiunto il 2% del mercato nordamericano, nel secondo trimestre del 2022. Apple oggi superato Samsung e ha una quota del 52%, Big G partiva quasi dal nulla, e la sua crescita, anno su anno, è del 230%. Ma rispetto ad Apple gli smartphone sono una voce piccola nel bilancio di Google.
«Il mercato del telefonino sta attraversando un momento difficile. L’incertezza sui mercato per la crescita dei prezzi lato domanda e il rallentamento nella fornitura di microchip (crisi dei semiconduttori) lato offerta hanno pesato sulla distribuzione del prodotto per tutti gli attori. Anche per noi ma ora la situazione è migliorata e nonostante i segni meno siamo ottimisti che il mercato ripartirà».



L’integrazione hardware-software

Ottimisti anche perché per Google la partita sembra avere confini più ampi di quelli dei tradizionali produttori di smarphone. «Anche noi pensiamo che il telefonino sia centrale nella vita delle persone e per il loro accesso a internet e ai servizi dell’economia digitale ma non crediamo sia l’unico. Il nostro ecosistema di prodotti si è allargato nel tempo, sono sempre di più i punti di ingresso dell’utente all’esperienza di Google. E questo ci aiuta a migliorare i nostri prodotti».

Fonte: www.ilsole24ore.com

ecco il meta quest pro un visore vr per salvare il metaverso dal flop

Ecco il Meta Quest Pro, un visore VR per salvare il metaverso dal flop

Il 25 ottobre arriva Meta Quest Pro, il primo visore di una nuova gamma dotata di tecnologie più avanzate, pensate per lavorare nel metaverso. Una mossa escogitata, insieme ad altre, per realizzare la grande promessa del metaverso, un anno dopo aver cambiato il nome da Facebook a Meta.

Meta Quest Pro costa 1.799 euro, tre volte il prezzo del Quest 2, e si rivolge a creatori di contenuti, professionisti oltre che ai soliti early adopter. Ossia chi è disposto a pagare molto più degli altri per una tecnologia nuova e ancora non del tutto matura.
Il Quest Pro include il tracciamento del volto e degli occhi, che serve a umanizzare gli avatar in modo che le conversazioni in VR risultino più personali.
La promessa è che il visore riesca a tradurre le nostre espressioni facciali negli avatar. Ma anche i gesti. Meta sta anche lanciando nuovi controller “auto-traccianti” insieme alle sue nuove cuffie, il che significa che ogni controller ha “sensori integrati” che possono “tracciare la loro posizione nello spazio 3D indipendentemente dalle cuffie”, secondo il post sul blog di Meta sul prodotto.

ecco il meta quest pro un visore vr per salvare il metaverso dal flop

REUTERS

Meta ha integrato anche quella che chiama “esperienza di realtà mista a colori”. Utilizza telecamere all’esterno dell’auricolare per consentire alle persone di vedere il mondo circostante e sovrapporvi grafica digitale mentre indossano il dispositivo. Attenzione, non è una novità completa: anche il Quest 2 ha questa funzione di realtà mista, ma solo in bianco e nero.Dal punto di vista tecnico, il Quest Pro è un salto in avanti da tutti i punti di vista. Potenza, confort, display. Ha un processore Snapdragon XR2-Plus invece dell’XR2 del Quest 2, 12GB invece di 6GB di memoria e 256GB di storage invece dei modelli da 128GB e 256GB. Pesa 722 grammi contro i 503 del Quest 2 ed è molto più equilibrato nel peso. I suoi schermi offrono una risoluzione di 1800 x 1920 pixel per occhio con una frequenza di aggiornamento massima di 90 Hz, oltre a una nuova tecnologia di visualizzazione che, secondo Meta, offre un contrasto superiore del 75% rispetto a quello del Quest 2. Alcuni visori della concorrenza possono battere il Quest Pro in specifiche caratteristiche, ma il mix degli upgrade lo rendono un prodotto di alto livello. Con un solo compromesso: la batteria dura quasi la metà, 1-2 ore, rispetto al Quest 2, secondo le prime prove tecniche. Ma già adesso è comune per molti utenti stare nel metaverso con il visore collegato alla presa di corrente.

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Meta Quest Pro

ecco il meta quest pro un visore vr per salvare il metaverso dal flop 1

REUTERS

Alcune tecnologie – ha annunciato Meta – arriveranno l’anno prossimo anche su visori più economici. Meta ha anche annunciato che Quest for Business, il suo bundle in abbonamento per Meta Quest 2 e Meta Quest Pro, che include funzioni amministrative essenziali come la gestione dei dispositivi e delle app, arriverà il prossimo anno. Mark Zuckerberg, nel presentare il visore durante l’evento Meta Connect dell’11 ottobre, riconosce però che il trionfo del metaverso non può aspettare che tutti si dotino di un visore. Ecco quindi che ora il suo obiettivo è portare il metaverso ovunque, su ogni dispositivo e app, come rimarcato nell’evento.Tra l’altro renderà il proprio social Horizon Worlds accessibile anche da web e porterà la propria piattaforma per collaborare Workroom su vari dispositivi. Ha annunciato anche l’integrazione, in Workroom, di Zoom, della modellazione 3D e le “Magic Rooms”, che consentono ai team di creare stanze in VR con persone provenienti sia da ambienti remoti che da ambienti personali. Non è un caso che la prima parte dell’evento sia stata dedicata a quanti soldi gli sviluppatori stiano già riuscendo a fare con le app del metaverso.

ecco il meta quest pro un visore vr per salvare il metaverso dal flop 2

REUTERS

“A oggi, sono stati spesi oltre 1,5 miliardi di dollari per giochi e applicazioni nel Meta Quest Store” e ha citato varie app di successo economico. Meta ha bisogno di costruire un ecosistema tutto nuovo, da zero, portando dentro più partner possibili. Mosse che porteranno a migliori e più numerosi giochi, tra l’altro, come gli appena annunciati Iron Man Vr e Among Us Vr.Ma anche prodotti per il business e il lavoro. Così Meta ha annunciato un potenziamento delle partnership con Microsoft, Accenture, Adobe tra gli altri. Microsoft porterà Teams e Windows 365 sul Quest Pro. Gli avatar Quest Pro sbarcheranno su Teams e su Zoom. Ecco perché il Quest Pro è centrale in questa nuova fase della strategia con cui Zuckerberg vuole rendere il metaverso una realtà diffusa e centrale nelle nostre vite.Ma questa visione è ancora lontana e priva di un forte business case. E nel frattempo costerà a Meta altre decine di miliardi di dollari. L’azienda ha dichiarato che gli investimenti nella divisione Reality Labs, responsabile della costruzione del Metaverse, hanno ridotto i profitti operativi di 10 miliardi di dollari nel 2021.



Il prezzo delle azioni della società è crollato di quasi il 60% nell’ultimo anno, non solo per colpa di problemi generali del mercato e della pubblicità in Meta e Instagram;pesa anche anche lo scetticismo di alcuni investitori sul fatto che il metaverso possa diventare presto altamente redditizio.A fine settembre, l’azienda ha annunciato il congelamento della maggior parte delle assunzioni e Zuckerberg ha avvertito i dipendenti che i primi licenziamenti potrebbero essere imminenti.

Fonte: www.ilsole24ore.com

i migliori software per la comunicazione aumentativa

I migliori software per la comunicazione aumentativa

I migliori software per la comunicazione aumentativa

La CAA o Comunicazione Aumentativa Alternativa è tutto quell’insieme di strategie didattiche messe in atto per garantire la comunicazione alle persone che non riescono ad esprimersi verbalmente. Stai cercando un programma con CA e non sai dove cercare? Stai cercando una comunità dove cercare materiale didattico già pronto da scaricare per quanto riguarda la comunicazione aumentativa? In questa lista vedremo alcuni dei migliori software disponibili nel panorama mondiale per attuare la comunicazione aumentativa in classe e a casa, al fine di allenare ogni persona con bisogni educativi complessi. E ora cominciamo:



Clicker

I migliori software per la comunicazione aumentativa Clicker

Questo bel software, sviluppato da Click Software, viene utilizzato in moltissime scuole in tutto il mondo. Clicker migliora i livelli di coinvolgimento e ha aiutato gli studenti a sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti della scrittura grazie all’aiuto della comunicazione aumentativa con testi e immagini.

  • Clicker è disponibile per: Chromebook, iPadOS, macOS, Windows.
  • È a pagamento (Software proprietario; acquisto di una licenza da rinnovare ogni 3 anni).
  • È disponibile in italiano.
  • Impatto ambientale: non specificato nel sito ufficiale.

Clicca qui per accedere al sito ufficiale di Clicker

SymWriter

I migliori software per la comunicazione aumentativa SymWriter 2

Un buon software con ottime funzioni avanzate come l’abbinamento tra testo e simboli, strumenti dedicati per la severa disabilità motoria, ambienti interattivi, sintesi vocale, correttore ortografico etc. SymWriter è un programma che permette agli utenti di rimuovere le barriere di accesso alla literacy e supportare la scrittura indipendente con l’utilizzo di simboli.

  • SymWriter è disponibile per: Windows.
  • È a pagamento (Software proprietario; acquisto di licenza singola).
  • È disponibile in italiano.
  • Impatto ambientale: non specificato nel sito ufficiale.

Clicca qui per accedere al sito di SymWriter

Widgit Online

I migliori software per la comunicazione aumentativa Widgit Online

La versione online di SymWriter, con tantissimi strumenti avanzati dedicati. Uno dei migliori siti internet per salvare e condividere online testi simbolizzati e materiali di apprendimento direttamente da browser web. L’abbonamento al servizio può essere mensile, annuale, triennale o quinquennale, con accessi da 1 a 50 utenti.

  • Widgit Online è un sito internet ad accesso a pagamento (l’autenticazione con servizio ad abbonamento permette di accede al servizio).
  • È disponibile in italiano.
  • Impatto ambientale: Non specificato nel sito ufficiale.

Clicca qui per accedere al sito ufficiale di Widgit Online

Fonte: internetto.it

come inserire la password su un documento libreoffice writer

Come inserire la password su un documento LibreOffice Writer



Come inserire la password su un documento LibreOffice Writer

Hai appena finito di scrivere un documento sensibile e vorresti inserire la password su un documento libreoffice per proteggerlo da occhi indiscreti? Vorresti proteggere i tuoi documenti ma non sai come fare? Hai un libro o degli appunti con una password lunghissima e complessa e vorresti accorciarla o toglierla? Vuoi imparare ad aggiungere una protezione (criprografia o crittografia alfanumerica o simbolica) con password sui tuoi documenti LibreOffice preferiti? Come proteggere i tuoi documenti preferiti con un codice di ingresso? Come rendere sicuri i tuoi documenti digitali proteggendoli con la crittografia? Come modificare o eliminare password su file Writer? Come trasformare un documento in documento criptografato? Come gestire tutti i tuoi documenti criptografati in un colpo solo?
In questa guida vedremo insieme come inserire la password su un qualsiasi documento di LibreOffice Writer. E ora cominciamo:

1) Apri il documento di tuo interesse con LibreOffice Writer e clicca su “File” in alto a sinistra, quindi clicca su “Salva con nome…”

2) Nella finestra che si aprirà, non dovrai fare altro che mettere la spunta su “Salva con password” quindi clicca in basso su “Salva”.

3) Ora comparirà una finestra, la finestra “Imposta la password”. Nella nuova finestra appena comparsa, inserisci la tua password per due volte (la seconda volta dovrai reinserirla solamente per conferma) e clicca su “OK”. Da questo momento il file in oggetto sarà protetto da password e non sarà possibile aprirlo senza averla inserita.

Ricorda di salvare i documenti protetti da password in formato .ODT (per farlo, clicca su “Salva” o “Salva con nome” e assicurati di selezionare “Documento di testo ODF” alla destra della voce “Salva come:” per scegliere il giusto formato file). Infatti, LibreOffice offre la funzione di protezione su documenti liberi in formato .ODT (gli OpenDocument, o documenti liberi e aperti, che per estensione sono chiamati anche ODF e cioè “Open Document Format”).

Questa pratica aumenta di molto la sicurezza generale dei tuoi documenti, consentendoti di aggiungere anche un forte livello di privacy a tutti i tuoi fogli digitali. Tuttavia, ricorda che con alcuni espedienti gli hacker più esperti del pianeta potrebbero (in futuro, per ora questo non è possibile ma non si sa mai) essere sempre in grado di scoprire la password di un qualsiasi file. Un’altra soluzione potrebbe essere perciò quella di stampare i documenti più preziosi e conservarli in un luogo sicuro, oppure, per i codici più importanti, di memorizzare password e pin a mente!

Come inserire la password su un documento LibreOffice Writer Imposta la password

Come cambiare la password su un documento LibreOffice Writer

Per cambiare la password ad un documento già protetto, non dovrai fare altro che aprire il documento in oggetto e cliccare su File, quindi su “Proprietà” e infine su “Generale”. Da questa finestra non ti resterà che cliccare su “Cambia password” per completare la procerura.

Come inserire la password su un documento LibreOffice Writer Proprieta documento Generale

Come rimuovere la password su un documento LibreOffice Writer

La procedura di rimozione della password da un documento LibreOffice Writer è facilissima: clicca in alto su “File” quindi su “Salva con nome…” ed assicurati stavolta di togliere la spunta da “Salva con password”, esattamente al contrario di quanto scritto al punto 2) di questa guida, quindi clicca in basso su “Salva”. In questo modo potrai salvare lo stesso documento senza alcuna protezione. Semplice, no?

Vorresti scoprire come inserire la numerazione delle pagine su LibreOffice Writer? Clicca qui per scoprire come fare!

Vuoi scoprire come inserire la password su un documento Microsoft Word? Allora clicca qui!

Fonte: internetto.it

migliori app per gestire le finanze personali

Migliori app per gestire le finanze personali

Migliori app per gestire le finanze personali

Vorresti un app per gestire le finanze personali? Come imparare a gestire il proprio stipendio e qualsiasi propria entrata in maniera consapevole con l’utilizzo del proprio smartphone? Cerchi una buona soluzione per organizzare in velocità e con efficienza il tuo portafoglio cartaceo o digitale che sia? Vorresti tenere con precisione tutti i conti delle tue spese, gestire i soldi, i risparmi, le spese annuali, le entrate e uscite di denaro, fino all’ultimo centesimo di euro? Quali sono le migliori applicazioni in commercio per fare i bilanci delle spese e degli acquisti fatti giornalmente, settimanalmente e mensilmente? Cerchi un software che ti aiuti a spendere bene i soldi consentendoti di registrare in velocità e facilità ogni piccola o grande spesa che fai?
In questa guida vedremo alcune delle migliori applicazioni per gestire tutte le entrate, le varie uscite, le spese quotidiane, i propri risparmi etc. E ora cominciamo:

GnuCash

Migliori app per gestire le finanze personali Gnu Cash

Questa buona applicazione, completamente open source e sviluppata da The GnuCash Project, permette di gestire le proprie finanze anche da ambienti Linux. Diverse le funzionalità, ed ottimo il comparto per piccole aziende (disponibile anche una buona gamma di funzionalità legate alla partita doppia) anche se a livello grafico questo software non è molto al passo con i tempi. Da provare.

  • GnuCash è disponibile per: Linux, macOS, Windows.
  • È gratuito (Software open source; licenza GNU GPL).
  • È disponibile in italiano.
  • Impatto ambientale: non specificato nel sito ufficiale.

Clicca qui per scaricare gratuitamente GnuCash dal sito ufficiale

Moneyboard

Migliori app per gestire le finanze personali Moneyboard

Questa ottima applicazione, sviluppata per tutti i dispositivi Apple, permette di gestire comodamente entrate e uscite con pochi e semplici click. Tante le funzionalità avanzate come l’esportazione dei bilanci in PDF, la sincronizzazione con iCloud tra tutti i dispositivi della mela e la possibilità di aggiungere o rimuovere categorie di spesa/entrata a piacere. Da provare.

  • Moneyboard è disponibile per: iOS, iPadOS, macOS.
  • È gratuito (Software proprietario; per l’accesso ad alcune funzionalità è richiesto un pagamento in-app una tantum).
  • È disponibile in italiano.
  • Impatto ambientale: grandi progressi dell’Apple App Store sul fronte dell’impatto ambientale.

Clicca qui per scaricare gratuitamente Moneyboard Finanza Personale dall’App Store di Apple

Monefy

Migliori app per gestire le finanze personali Monefy

Monefy è un vero e proprio diario digitale che ti permette di controllare la contabilità, monitorando sia gli incassi che i guadagni. Monefy permette perfino di tenere sott’occhio il reddito familiare e la gestione spese della casa. Quando acquisti una mela, quando saldi una bolletta oppure quando effettui delle spese giornaliere di qualunque genere esse siano, potrai avviare Monefy e registrare il totale di ogni acquisto. Disponibili molte funzionalità a pagamento con la formula di abbonamento mensile. Multipiattaforma da provare.

  • Monefy è disponibile per: Android, iOS, iPadOS.
  • È gratuito (Software proprietario; per l’accesso ad alcune funzionalità è richiesto il pagamento di un abbonamento mensile).
  • È disponibile in italiano.
  • Impatto ambientale: grandi progressi dell’Apple App Store sul fronte dell’impatto ambientale.

Clicca qui per scaricare gratuitamente Monefy dall’App Store di Apple

Clicca qui per scaricare gratuitamente Monefy dal Google App Store

Money Pro

Migliori app per gestire le finanze personali Money Pro

Money Pro è probabilmente uno dei punti di riferimento del settore se si parla di gestire le proprie finanze da smartphone, tablet o pc a livello professionale. Diverse le possibilità nel piano di base e ancora più avanzate le funzionalità del piano ad abbonamento mensile. Tra le funzionalità a pagamento spicca la possibilità di sincronizzare tutte le piattaforme compatibili con Money Pro e l’esportazione dei grafici in formati tabellari (in formato CSV e OFX) modificabili. Peccato che la app di base sia a pagamento, perché Money Pro risulta a conti fatti una delle migliori app della categoria.

Clicca qui per accedere al sito ufficiale di Money Pro, dal quale poter scaricare la app per il tuo dispositivo

Sei in vacanza con gli amici e vorresti dividere equamente le spese di viaggio e di pernottamento? Scopri qui le migliori app per farlo!

Fonte: internetto.it

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Come trasferire foto e video da iPhone a pc

Vorresti trasferire foto e video da iPhone a pc? Come trasferire foto e video da iPhone a pc?

La guida funziona sia per iPhone (con iOS) che iPad (con iPadOS). L’unica procedura attualmente disponibile per gli utenti Linux è quella descritta tramite l’utilizzo di iCloud. Inoltre, per tutti i metodi qui presentati, tranne che con l’utilizzo di iCloud, è necessario collegare un cavo USB al pc (da lightning a USB-A/USB-C) per effettuare il passaggio dei file. Leggi tutto

come richiedere il rimborso su amazon prime

Come richiedere il rimborso su Amazon Prime

Come ricevere un risarcimento da Amazon soprattutto se si è clienti Amazon Prime? Come richiedere il rimborso su Amazon Prime?

Forse non lo sai ma su Amazon Prime è possibile chiedere i rimborsi per qualsiasi acquisto fatto con Amazon Prime, anche se il pacco è in ritardo di un solo giorno. Questa pratica non è affatto illegale, anzi, ma è una pratica poco conosciuta e poco diffusa tra i clienti Amazon. Per usufruire del rimborso con un solo giorno di ritardo, dovrai avere un abbonamento Amazon Prime attivo e funzionante. Leggi tutto